Notizie dal mondo

(Italia Oggi, 25 settembre 2018)

In attesa che il Governo formalizzi le ipotesi di riforma in tema di politiche fiscali, previdenziali e del lavoro con il Documento di Economia e Finanze e che il Parlamento le discuta e le approvi con la successiva Legge di Stabilità, il Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, dedica una particolare attenzione alla preannunciata riforma del Fisco, richiamando una proposta sostenuta dalla Confederazione Autonoma fin dai lontano 2011, al tavolo istituito dall’allora Ministro Tremonti sulla cosiddetta “economia sommersa”

Roma, 12 settembre 2018 – Dopo la riunione tenutasi ieri presso il Ministero del Lavoro, a giudizio della CISAL, esce rafforzata l’idea che solo attraverso uno specifico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro si potrà dare una valida regolamentazione al rapporto di lavoro dei Riders, assicurando che le legittime aspettative dei lavoratori vengano tutelate contemperando le esigenze rappresentate dai datori e dalle piattaforme.

Si è svolto venerdì 27 u.s. il primo incontro tra le Confederazioni maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego ed il Ministro per la Funzione Pubblica Bongiorno.

Nel corso dell'incontro, la delegazione CISAL, nella consapevolezza che tale occasione era sostanzialmente mirata a tracciare una ricognizione di carattere generale riguardo alle questioni relative al pubblico impiego ed alle pubbliche ammo la necessità di affrontare alcuni rilevanti argomenti di cui si riportano sinteticamente i contenuti.

La CISAL rivendica norme ritagliate sulle specifiche esigenze dei lavoratori del food delivery

Roma, 27 luglio 2018 – “I riders devono pretendere uno specifico CCNL di categoria. Applicare loro un contratto già esistente, ma concepito per tipologie lavorative diverse, toglierebbe non solo ai lavoratori, ma anche alle aziende del settore, la possibilità di essere rappresentati adeguatamente in sede di negoziazione. Un contratto collettivo non dedicato rischierebbe addirittura di compromettere il mantenimento del posto di lavoro per eccessiva rigidità o inapplicabilità delle norme”.

 

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