Notizie dal mondo

Si è svolto venerdì 27 u.s. il primo incontro tra le Confederazioni maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego ed il Ministro per la Funzione Pubblica Bongiorno.

Nel corso dell'incontro, la delegazione CISAL, nella consapevolezza che tale occasione era sostanzialmente mirata a tracciare una ricognizione di carattere generale riguardo alle questioni relative al pubblico impiego ed alle pubbliche ammo la necessità di affrontare alcuni rilevanti argomenti di cui si riportano sinteticamente i contenuti.

La CISAL rivendica norme ritagliate sulle specifiche esigenze dei lavoratori del food delivery

Roma, 27 luglio 2018 – “I riders devono pretendere uno specifico CCNL di categoria. Applicare loro un contratto già esistente, ma concepito per tipologie lavorative diverse, toglierebbe non solo ai lavoratori, ma anche alle aziende del settore, la possibilità di essere rappresentati adeguatamente in sede di negoziazione. Un contratto collettivo non dedicato rischierebbe addirittura di compromettere il mantenimento del posto di lavoro per eccessiva rigidità o inapplicabilità delle norme”.

 

Le proiezioni INPS non fanno paura, le tabelle dimostrano che modificare la previdenza è possibile

Roma, 17 luglio 2018 – “Solo un intervento immediato, deciso e coraggioso del Governo sull’attuale sistema pensionistico può salvare il Paese dalla palude di sterili dibattiti sull’occupazione che lo paralizza, distraendolo dalla ricerca di soluzioni concretamente utili ai cittadini”.

(Italia Oggi, 3 luglio 2018)

L’Ente Bilaterale Confederale ENBIC, punto di riferimento della contrattazione in essere tra le Organizzazioni della Cisal e le Associazioni datoriali Anpit, Cidec, Cepi, Confimprenditori, Pmi Italia, Uai e Unica vuole rassicurare le aziende che applicano i contratti dei settori commercio, servizi ausiliari, turismo e pubblici esercizi -raggruppati impropriamente nel calderone del cosiddetto terziario - che nulla è cambiato a livello normativo.

Le dichiarazioni rese lo scorso 26 giugno dal sottosegretario al Ministero del lavoro, Claudio Durigon, spazzano via ogni dubbio sull’allarme determinato da alcuni discutibili passaggi della nota dell’INL del 20 giugno scorso che già erano in parte presenti nella circolare dell’Ispettorato nazionale del lavoro n. 3/2018.

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