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Roma, 26 giugno 2012 - “Data la complessa situazione del settore trasporti, dovuta alle difficoltà attuative della legge 24 marzo 2012, n.27 e alla significativa contrazione delle risorse finanziarie, Cisal Trasporti e Faisa Cisal richiedono al Governo e alle istituzioni competenti una convocazione urgente per delineare un percorso comune”. E’ quanto emerge da una lettera diffusa dal Segretario Confederale della Cisal Trasporti, Pietro Venneri, e dal Segretario Generale della Faisa Cisal, Andrea Gatto.

Roma, 20 giugno 2012 - “Il pubblico impiego ha già dato. Da anni vige il blocco delle assunzioni, i rinnovi contrattuali sono bloccati da tempo con tutte le conseguenze relative, la previdenza complementare per i pubblici dipendenti è a dir poco punitiva rispetto a quella dei lavoratori privati, la disciplina dei licenziamenti è più puntuale e sicuramente più drastica anche rispetto al lavoro privato."

 

Roma, 12 giugno 2012 - “Diversamente da quanto afferma il Ministro del Lavoro, la questione previdenziale non è affatto una questione risolta. L’attuale sistema previdenziale è ben lungi dall’essere limpido e soddisfacente e quindi risulta ancora oggi palesemente inadeguato per i lavoratori.

In questa Italia in cui chi occupa una poltrona subito comincia a stabilire chi ha diritto o meno al posto di lavoro - fisso o saltuario che sia - dove si inneggia alla soppressione del mito del posto fisso, non si riesce mai ad assistere a qualcuno che dia le dimissioni in modo irrevocabile e non strumentale."

Roma, 7 giugno 2012 - “Nella giornata di ieri si è tenuto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica il tavolo relativo agli interventi per il personale precario del pubblico impiego. La Cisal auspica che il confronto si concluda con la sottoscrizione di un Accordo Quadro che circoscriva l’utilizzo del lavoro flessibile nella pubblica amministrazione solo nel caso in cui si renda effettivamente necessario a soddisfare specifiche esigenze funzionali degli Enti pubblici e degli utenti. L’obiettivo è quello di rendere dignità e conferire certezze ai lavoratori a tempo determinato del pubblico impiego, riducendo le aree della precarietà".

 

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