Notizie dal mondo

In data 29 agosto 2017, la presidenza del Consiglio dei Ministri, in vista del rinnovo dei componenti del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro per il quinquennio 2017-2022, ha designato la CISAL, nella persona dello scrivente Francesco Cavallaro, tra i membri del CNEL. 

La CISAL risulta così inserita nel novero delle Confederazioni rappresentative e aventi diritto di avanzare le proprie proposte attraverso il CNEL. Scelta frutto di un attento processo di valutazione del grado di rappresentatività di tutte le organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria che hanno fatto pervenire le proprie designazioni per la ricostituzione dell’organo consultivo di rilievo costituzionale.

Si è svolta oggi la prevista riunione tra l’Aran e le Confederazioni sindacali rappresentative nel Pubblico Impiego.

Punto centrale della discussione è stato un primo esame di tematiche che costituiscono problematicità trasversali a tutti i comparti della Pubblica Amministrazione. Tra queste, una di particolare rilievo è l’esplodere della contraddizione degli effetti del cosiddetto “bonus” di 80 euro e gli incrementi derivanti dal prossimo - speriamo - rinnovo contrattuale. Infatti per alcune fasce di retribuzione gli effetti del rinnovo contrattuale potrebbero essere assorbiti dalla corrispondente perdita di quote del bonus, con conseguente “stasi” delle retribuzioni di fatto dei dipendenti interessati.

Dalle recenti esternazioni di Tito Boeri su INPS, immigrazione e mondo del lavoro, alle ombre lunghe delle strategie pre-elettorali sulla prossima legge di bilancio, dalla minaccia di modifica dell’articolo 38 della Costituzione a tutto svantaggio delle prestazioni previdenziali, alle polemiche legate all’istituzione per legge di un salario minimo garantito, viene alimentata negli italiani una incertezza sempre più profonda sul fronte di fisco, previdenza, welfare ed equità sociale. Con effetti critici sul lavoro, conferma il Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, sulle condizioni dei lavoratori e sul fronte delle relazioni sindacali.

 

La CISAL ha recentemente affermato, in occasione di un’audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, di non essere pregiudizialmente contraria all’istituzione di una retribuzione minima garantita per i lavoratori non tutelati dai contratti collettivi. Il Segretario Generale CISAL, Francesco Cavallaro, spiega le ragioni di una scelta che trova fondamento nel rispetto per la Costituzione e in una concezione evolutiva del ruolo sindacale e che ha evidenti ripercussioni sulla gestione dell’ambito previdenziale.

Cerca