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Un errore la dismissione, da parte dello Stato, della controllata Versalis. Se Eni vuole abbandonare la Chimica, spetta al Governo garantire direttamente, magari attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, investimenti, bonifiche e diritti dei lavoratori.

Roma, 27 aprile 2016 - "Lo Stato deve assumersi la responsabilità politica delle gravi conseguenze legate all'eventuale cessione di Versalis a Sk Capital. Se la trattativa con Eni andasse a buon fine, si aprirebbero scenari preoccupanti sul fronte del mantenimento del piano industriale già redatto, delle bonifiche dei siti inquinati e del futuro dei lavoratori dell'Azienda e dell'indotto". 

Sconcertanti le dichiarazioni del Ministro, ennesima dimostrazione del fatto che in materia previdenziale il Governo non vuole e non sa trovare una soluzione organica e lineare.

Roma, 20 aprile 2016 – “L’intervento del titolare del Ministero del Tesoro sulla flessibilità dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo nel rispondere in modo serio al problema previdenziale”. E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, a proposito della posizione presa ieri da Gian Carlo Padoan in tema Pensioni”. 

Alla riduzione del numero dei comparti non è seguito l’auspicato rinnovo dei contratti. Inutile e tardiva, in tal senso, la levata di scudi di CGIL, CISL e UIL, funzionali al Governo nella riconfigurazione della PA.

Roma, 13 aprile 2016 – “Le organizzazioni sindacali non autonome, che il 5 aprile scorso hanno sottoscritto la riduzione dei comparti del Pubblico Impiego da 11 a 4, si sono rese complici di un nuovo tentativo del Governo di eliminare ogni forma di confronto e di dissenso espressi dalle parti sociali. Ed è proprio la tutela dei diritti dei lavoratori a essere sacrificata sull’altare del presunto snellimento della PA, non condiviso dalla CISAL per le modalità gravemente antidemocratiche della procedura proposta 

L’incidenza sul PIL della spesa previdenziale effettiva, se correttamente riportata, risulta inferiore rispetto a quanto finora calcolato. Dalla riforma Dini alle attuali proposte in tema di pensione anticipata, le soluzioni in materia indicate finora sono viziate da valutazioni scorrette.

Roma, 31 marzo 2016 – “Penalizzare le pensioni anticipate (Damiano, Boeri e le stesse CGIL, CISL e UIL) rappresenterebbe una vera contraddizione in termini, che di fatto confermerebbe gli effetti perversi della legge Fornero, che solo a parole si afferma di voler superare. Basti pensare alla maggior parte dei lavoratori, cui si applica il sistema misto retributivo/contributivo: al danno già derivante dal calcolo contributivo, si aggiungerebbe la beffa della paventata penalizzazione fino all’8/9%”.

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