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L’incidenza sul PIL della spesa previdenziale effettiva, se correttamente riportata, risulta inferiore rispetto a quanto finora calcolato. Dalla riforma Dini alle attuali proposte in tema di pensione anticipata, le soluzioni in materia indicate finora sono viziate da valutazioni scorrette.

Roma, 31 marzo 2016 – “Penalizzare le pensioni anticipate (Damiano, Boeri e le stesse CGIL, CISL e UIL) rappresenterebbe una vera contraddizione in termini, che di fatto confermerebbe gli effetti perversi della legge Fornero, che solo a parole si afferma di voler superare. Basti pensare alla maggior parte dei lavoratori, cui si applica il sistema misto retributivo/contributivo: al danno già derivante dal calcolo contributivo, si aggiungerebbe la beffa della paventata penalizzazione fino all’8/9%”.

Le nuove norme sulle partecipate rischiano di paralizzare l’ANAS. La CISAL, preoccupata per il futuro della Società, chiede al Ministero dei Trasporti un confronto urgente su mission e strategie.

Roma, 17 febbraio 2016 – “Come sottolineato ieri dal Presidente di ANAS, Gianni Vittorio Armani, in Commissione Lavori Pubblici al Senato, il decreto Madia contiene gravi limitazioni all’autonomia gestionale di ANAS e rischia di compromettere quel processo di rinnovamento necessario all’Azienda per perseguire efficacemente i propri obiettivi”. E’ quanto afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, nel manifestare profonda preoccupazione per l’irrigidimento che la normativa comporterebbe sulla partecipata.

Il dibattito in tema previdenziale richiede un approccio strutturale, frutto del confronto tra il Governo e le Parti sociali. Potrebbero invece risultare inadeguati i singoli interventi su elementi quali flessibilità in uscita, esodati, ricongiunzioni, lavoratori precoci e attività usuranti.

Roma, 16 febbraio 2016 – “E’ ora che il Governo affronti in modo organico e concertato con le Parti sociali i mille problemi che affliggono il sistema previdenziale e che contribuiscono a deprimere l’economia del Paese. Al di là delle pretese della Commissione europea e degli “illuminati” pareri degli economisti nostrani su singoli aspetti della materia, è l’intero sistema previdenziale a rappresentare una fonte di incertezza e di confusione”. E’ quanto afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, ribadendo che è necessario confrontarsi sull’intera materia, anziché proseguire con interventi tampone.

 

 

 

Nel raccomandare all’Italia la piena attuazione delle riforme pensionistiche adottate in passato, la Commissione europea scarica sul nostro sistema previdenziale la responsabilità della salvaguardia dei conti pubblici nel lungo periodo. Ancora una volta, sarebbero i lavoratori a fare le spese della sterile contrapposizione tra Commissione europea e Governo italiano. 

Roma 27 gennaio 2016 – “Si tratta per la nostra economia di una bomba a orologeria, dall’entità per molti ancora incerta, i cui effetti devastanti si sommeranno presto al blocco dei contratti pubblici e del turn over, ai tagli alla Sanità, alla Scuola, ai Trasporti”. E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, in merito all’ultimo rapporto sulla sostenibilità delle finanze pubbliche redatto dalla Commissione europea e improntato alla difesa delle misure che hanno alleggerito in modo drammatico il trattamento previdenziale di tanti italiani.

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