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Dalle posizioni storiche della Confederazione al “buco che non c’è” del bilancio INPS, le video lezioni del Prof. Casalino, disponibili sul sito CISAL da giovedì 1° settembre, offrono un approfondimento prezioso sulle tematiche previdenziali.

Sulla Previdenza permane, purtroppo, una situazione di estrema confusione, nonostante i problemi aumentino di numero e si aggravino con il passare del tempo anche a causa delle tante e fumose “soluzioni tampone” via via annunciate dalle parti sociali. Ipotesi assurde o quantomeno contraddittorie (valga per tutte l’Ape), se non anche strumentali, che si rincorrono quotidianamente mentre Il Governo di fatto temporeggia, rinviando alla Legge di Stabilità rimedi tutti da verificare. 


Il sì inglese alla Brexit riflette il disagio economico e sociale causato da strategie errate, vicine alla Finanza e lontane dal Popolo. Monito grave per l’Europa, impone misure urgenti a favore di Lavoro e Sviluppo.

 

Roma, 28 giugno 2016“L’Unione non potrà sopravvivere di sola finanza, né di politiche puramente monetariste. E’ ormai indispensabile una rapida inversione di tendenza in direzione del Lavoro, della crescita e dello sviluppo economico, mai disgiunta da politiche sociali omogenee e inclusive”. 

 
La CISAL, soddisfatta per il permanere del polo chimico nel Gruppo petrolifero italiano, ritiene ora decisivo l’intervento del Governo per l’attuazione di una politica industriale a sostegno del settore.

Roma, 22 giugno 2016 – “Come già sottolineato dalla CISAL a tempo debito, il potenziale acquirente non offriva alcuna garanzia sul futuro industriale e lavorativo di un settore strategico come quello chimico. Per questo motivo, l’interruzione delle trattative tra Eni e Sk Capital segna un punto importante a favore dei Lavoratori e della Chimica italiana”.

L’approccio errato del Governo ai problemi previdenziali, nelle proposte più recenti sulla flessibilità, carica i pensionati di una doppia penalizzazione. Addirittura tripla per quelli già vittime del calcolo contributivo.

 

Roma, 9 giugno 2016 – “L’ipotesi prospettata dal Governo - se vuoi accedere anticipatamente alla pensione, devi pagare - non presenta solo caratteristiche di indebitamento forzoso, ma sembra assumere anche una vaga connotazione di ricatto”. E’ quanto afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, in merito alla proposta di flessibilità in uscita in deroga alle norme della legge Monti/Fornero oggi in discussione.   

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