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Sconcertanti le dichiarazioni del Ministro, ennesima dimostrazione del fatto che in materia previdenziale il Governo non vuole e non sa trovare una soluzione organica e lineare.

Roma, 20 aprile 2016 – “L’intervento del titolare del Ministero del Tesoro sulla flessibilità dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo nel rispondere in modo serio al problema previdenziale”. E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, a proposito della posizione presa ieri da Gian Carlo Padoan in tema Pensioni”. 

Alla riduzione del numero dei comparti non è seguito l’auspicato rinnovo dei contratti. Inutile e tardiva, in tal senso, la levata di scudi di CGIL, CISL e UIL, funzionali al Governo nella riconfigurazione della PA.

Roma, 13 aprile 2016 – “Le organizzazioni sindacali non autonome, che il 5 aprile scorso hanno sottoscritto la riduzione dei comparti del Pubblico Impiego da 11 a 4, si sono rese complici di un nuovo tentativo del Governo di eliminare ogni forma di confronto e di dissenso espressi dalle parti sociali. Ed è proprio la tutela dei diritti dei lavoratori a essere sacrificata sull’altare del presunto snellimento della PA, non condiviso dalla CISAL per le modalità gravemente antidemocratiche della procedura proposta 

L’incidenza sul PIL della spesa previdenziale effettiva, se correttamente riportata, risulta inferiore rispetto a quanto finora calcolato. Dalla riforma Dini alle attuali proposte in tema di pensione anticipata, le soluzioni in materia indicate finora sono viziate da valutazioni scorrette.

Roma, 31 marzo 2016 – “Penalizzare le pensioni anticipate (Damiano, Boeri e le stesse CGIL, CISL e UIL) rappresenterebbe una vera contraddizione in termini, che di fatto confermerebbe gli effetti perversi della legge Fornero, che solo a parole si afferma di voler superare. Basti pensare alla maggior parte dei lavoratori, cui si applica il sistema misto retributivo/contributivo: al danno già derivante dal calcolo contributivo, si aggiungerebbe la beffa della paventata penalizzazione fino all’8/9%”.

Le nuove norme sulle partecipate rischiano di paralizzare l’ANAS. La CISAL, preoccupata per il futuro della Società, chiede al Ministero dei Trasporti un confronto urgente su mission e strategie.

Roma, 17 febbraio 2016 – “Come sottolineato ieri dal Presidente di ANAS, Gianni Vittorio Armani, in Commissione Lavori Pubblici al Senato, il decreto Madia contiene gravi limitazioni all’autonomia gestionale di ANAS e rischia di compromettere quel processo di rinnovamento necessario all’Azienda per perseguire efficacemente i propri obiettivi”. E’ quanto afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, nel manifestare profonda preoccupazione per l’irrigidimento che la normativa comporterebbe sulla partecipata.

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