Settore Gas-Acqua, Cisal: “OK al rinnovo ma adesso è confronto su permessi sindacali e distacchi”

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Roma, 13 novembre 2019 - Il 7 novembre scorso la Cisal FederEnergia ha siglato l’accordo per il rinnovo del CCNL 2019-2021 degli oltre 45mila addetti del settore Gas-Acqua.

Valutiamo positivamente - scrive in una nota la Cisal FederEnergia - il “non peggioramento” della parte normativa e, tenuto conto del contesto non favorevole, questo è un buon risultato; purtroppo gli importi che i lavoratori e le lavoratrici riceveranno sono il minimo sindacale con cui si poteva rinnovare questo contratto: per la parte economica è stato ottenuto un aumento di 84 euro sui minimi, così erogati: 26 euro da dicembre 2019, 28 euro da settembre 2020, 30 euro da settembre 2021.

Tuttavia - continua la nota - non possiamo non porre l’accento, e puntare il dito, contro le tre organizzazioni sindacali antagoniste (Filctem-Cgil/Femca-CISL-Uiltec-UIL) il cui “costo eccessivo” dei permessi sindacali e dei distacchi a favore dei loro sindacalisti, oltre a creare un enorme squilibrio di agibilità sindacali, continua a pesare sull’approfondimento di tematiche di carattere generale, dalla cogente attualità.

Uno per tutti, il sistema di classificazione e correlazione alla mansione, anche in questa tornata di rinnovo contrattuale, - spiega la Cisal FederEnergia -  non è stato definito come impegno vincolante per le aziende, una distrazione che aiuterà le aziende in continua ristrutturazione ad adibire sempre più lavoratori a mansioni ad elevato contenuto professionale mantenendo gli inquadramenti bassi. Insomma – sottolinea la Federazione - se da un lato si può registrare la fine di un negoziato durato mesi, dall’altra si apre un’altra fase di confronto, interna al settore. La Cisal FederEnergia - conclude la nota - intende far cessare quelle che ritiene rendite di posizione, la cui stessa esistenza è contraria all’interesse generale di lavoratori e lavoratrici del settore.


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