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Trasporti, #bastaggressioni è il grido di allarme lanciato dalla Faisa Cisal

Roma, 8 luglio 2019 – Le aggressioni fisiche e verbali a danno di passeggeri e degli operatori del trasporto pubblico locale, automobilistico e ferroviario continuano a perpetuarsi e, nonostante le sollevazioni delle parti sociali vadano crescendo, il silenzio degli organi competenti a riguardo permane incomprensibile.

In tutto il paese, sempre con più frequenza, si compiono atti vandalici sui bus, soprattutto, ma anche sui treni e nelle stazioni, sono atti gravi che compromettono la sicurezza e la serenità di chi viaggia e di chi lavora creando profondi disagi e impedendo una gestione efficiente dei trasporti.

Il nostro timore è che questo silenzio rischia di avvalorare l’errata convinzione che certi luoghi non sono più presidio di sicurezza motivo per il quale, lì, si può fare di tutto, anche delinquere senza che vi siano conseguenze.

E’ ormai un rituale manifestare solidarietà al malcapitato di turno, quel che ancora manca è un’analisi concreta della situazione e l'elaborazione urgente di opportune misure di prevenzione e protezione di operatori e utenti.

È necessario provare a costruire una cultura della sicurezza a partire dal riconoscimento dei problemi esistenti per poi adottare le giuste misure difensive, preventive e quindi con specifici e mirati provvedimenti legislativi.

È quanto dichiarato da Mauro Mongelli, Segretario Generale FAISA-CISAL