Roma, 25 gennaio 2019 - “La legislazione vigente, nazionale e comunitaria, impone alle aziende, diverse da RFI, che gestiscono il trasporto su reti ferroviarie connesse o meno alla rete nazionale, la separazione tra le attività relative alla prestazione dei servizi di trasporto da quelle collegate alla gestione dell'infrastruttura in senso stretto. Regola che si applica tanto agli aspetti contabili, quanto all’assetto societario delle realtà interessate.  

In tal senso e nell’ambito dei legittimi ambiti decisionali, la FAISA CISAL apprezza le ulteriori iniziative con cui le amministrazioni, a livello regionale, volessero individuare soggetti di trasporto caratterizzati da elevata capacità d’innovazione, in grado di affrontare processi competitivi e di offrire un trasporto moderno e sostenibile.

Tuttavia è evidente che, nel rispetto degli specifici ruoli, tali processi devono essere preventivamente e concretamente condivisi con le organizzazioni sindacali per poter valutare le loro ricadute giuridiche, economiche e sociali e per poter garantire ai lavoratori il concreto ed effettivo esercizio del diritto di rappresentanza”.

 

Mauro Mongelli, Segretario Nazionale FAISA CISAL

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