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La Confederazione, parte del neonato organismo consultivo del Mit, contribuirà alla definizione delle politiche infrastrutturali del Paese

 

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Al bando perbenismo e ipocrisia. Grazie al provocatorio spot di Onorato, è emerso alla ribalta delle cronache un comportamento, avallato dal politically correct, gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori, italiani e stranieri

Roma, 16 marzo 2018 – Per gli stranieri stipendi da fame, per i marittimi italiani la disoccupazione. E’ quanto garantisce il sistema instaurato in Italia nel 1998 dal “doppio registro navale”, che, consentendo agli armatori di imbarcare anche marittimi extracomunitari, a cui si applica il contratto del Paese di origine, è fonte di gravi sperequazioni tra lavoratori comunitari e non.

Gli unici razzisti, nel caso in questione, risultano essere quegli armatori o imprenditori che danno lavoro a stipendio dimezzato agli extracomunitari, negando al contempo un impiego ai propri connazionali.

Se è legittima la levata di scudi di chi, in buona fede, ha ravvisato una qualche forma di discriminazione nelle parole della pubblicità della Moby, è doverosa la presa di coscienza legata agli approfondimenti che hanno accompagnato la polemica.

Alessandro Pico, Segretario Generale Federmar CISAL

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"Il rapporto fra marittimi comunitari e non sulle navi è di 2 a 8. E' una cosa enorme, un danno gigantesco anche per l'Inps. Ma qui nessuno si muove...". Non le manda a dire Alessandro Pico, segretario del sindacato autonomo Federmar CISAL, che difende a spada tratta i marittimi italiani afflitti dalla disoccupazione, scippati del posto di lavoro dai colleghi non comunitari.

 

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Marittimi, Federmar CISAL, è ancora allarme occupazione. L'intervista di TvCity

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Venerdì 21 aprile i marittimi CISAL, insieme all’associazione Marittimi per il Futuro, USB Marittimi e ORSA, si sono riuniti a Torre del Greco, in piazza Santa Croce, per sostenere l’immediata applicazione della legge europea che creerà posti di lavoro sulle navi RO-RO iscritte al Registro Internazionale Italiano e per protestare contro Confitarma, colpevole di non tutelare l'occupazione dei naviganti italiani. La manifestazione di venerdì è stata solo una piccola anticipazione di quella organizzata a Roma per il prossimo 3 maggio.

 

   

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Roma, 14 aprile 2014 - “Con lettera inviata al Presidente della Confitarma, Emanuele Grimaldi, la Federmar-Cisal chiede di estendere l’impiego dei marittimi italiani sulle navi del Gruppo Grimaldi e su quelle delle altre aziende di navigazione associate alla medesima Confitarma.

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Roma, 14 febbraio 2014 - “In una lettera inviata alla Compagnia delle Isole-Siremar e al Commissario Straordinario Giancarlo D’Andrea, la Federmar-Cisal chiede all’azienda l’eliminazione delle cause che stanno alla base dell’estesa conflittualità sindacale esistente all’interno della stessa, ripristinando le condizioni contrattuali normative ed economiche precedenti la stipula dell’ultimo accordo integrativo, diventato oggetto di una generale contestazione".

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Roma, 2 agosto 2012 - “La Federmar Cisal ha incontrato la Cin, Compagnia Italiana di Navigazione, per conoscere il piano delle linee strategiche della nuova proprietà. Abbiamo preso atto con soddisfazione che la Tirrenia/Cin con l’immissione dei nuovi traghetti sulla linea Civitavecchia-Cagliari, ha già iniziato una politica di investimenti che proseguirà con la prossima sostituzione della Motonave Toscana con la Motonave Moby Tommy sulla Napoli-Cagliari e con il progressivo restyling delle navi merci, che amplieranno la linea merci Livorno-Cagliari con scali anche a Genova."

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Roma, 29 febbraio 2012 -  “C’è il rischio che la Tirrenia di Navigazione Spa non possa essere privatizzata, con la cessione alla CIN (Compagnia Italiana di Navigazione), per i tempi lunghi impiegati dalla Commissione europea per la Concorrenza di giungere ad un parere entro il 4 giugno 2012. Stando alle anticipazioni, sembra che il giudizio della Commissione Europea sulla operazione sarà negativo poiché, sarebbe contestata una asserita posizione monopolistica che si verrebbe a creare nel settore. Dato che la data del 4 giugno coincide con la fine del periodo di amministrazione straordinaria, in cui si trova attualmente la Società".

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