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Si è svolta oggi la prevista riunione tra l’Aran e le Confederazioni sindacali rappresentative nel Pubblico Impiego.

Punto centrale della discussione è stato un primo esame di tematiche che costituiscono problematicità trasversali a tutti i comparti della Pubblica Amministrazione. Tra queste, una di particolare rilievo è l’esplodere della contraddizione degli effetti del cosiddetto “bonus” di 80 euro e gli incrementi derivanti dal prossimo - speriamo - rinnovo contrattuale. Infatti per alcune fasce di retribuzione gli effetti del rinnovo contrattuale potrebbero essere assorbiti dalla corrispondente perdita di quote del bonus, con conseguente “stasi” delle retribuzioni di fatto dei dipendenti interessati.

Dalle recenti esternazioni di Tito Boeri su INPS, immigrazione e mondo del lavoro, alle ombre lunghe delle strategie pre-elettorali sulla prossima legge di bilancio, dalla minaccia di modifica dell’articolo 38 della Costituzione a tutto svantaggio delle prestazioni previdenziali, alle polemiche legate all’istituzione per legge di un salario minimo garantito, viene alimentata negli italiani una incertezza sempre più profonda sul fronte di fisco, previdenza, welfare ed equità sociale. Con effetti critici sul lavoro, conferma il Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, sulle condizioni dei lavoratori e sul fronte delle relazioni sindacali.

 

La CISAL ha recentemente affermato, in occasione di un’audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, di non essere pregiudizialmente contraria all’istituzione di una retribuzione minima garantita per i lavoratori non tutelati dai contratti collettivi. Il Segretario Generale CISAL, Francesco Cavallaro, spiega le ragioni di una scelta che trova fondamento nel rispetto per la Costituzione e in una concezione evolutiva del ruolo sindacale e che ha evidenti ripercussioni sulla gestione dell’ambito previdenziale.

La CISAL lo scorso 28 giugno, in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati, ha avuto modo di esprimere alcune considerazioni in merito alle iniziative per l’introduzione di retribuzioni e compensi minimi.

CISAL chiede l’intervento del Sottosegretario Cassano per garantire trasparenza e democraticità nella gestione Enasarco. Intanto domani i 7 rappresentanti di Federagenti CISAL non parteciperanno all’Assemblea della Fondazione per protestare contro il comportamento antidemocratico del Presidente Costa

La CISAL disponibile a un confronto costruttivo a patto di rivedere gli stanziamenti e ottimizzarne l'impiego 

Le lamentele, pur legittime, levate da più parti contro lo sciopero della scorsa settimana, hanno innescato deduzioni non condivisibili in merito agli strumenti con cui arginare siffatti episodi, in cui agitazioni proclamate da piccole sigle sindacali riescono a mettere in ginocchio il Paese. E’ quanto afferma il Segretario della CISAL, Francesco Cavallaro, all'indomani della scia di polemiche che hanno seguito.

Più risorse per le aziende e maggiori garanzie per i lavoratori, il frutto dell’accordo sul TPL appena siglato con il Governo. Il confronto con il MIT premia la costanza e la determinazione della CISAL 

Basta strumentalizzazioni, ad Alitalia servono strategie vincenti. Molto si è scritto sulle ragioni che hanno portato la nostra compagnia di bandiera ad un passo dal fallimento; pochi però hanno avuto il coraggio di dire che l’Alitalia che abbiamo oggi di fronte ha perso, e da tempo, le caratteristiche proprie di una “compagnia di bandiera” come lo sono - per fare un esempio - Air France e Lufthansa.

Nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso lunedì 15 maggio con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, la CISAL ha esposto le proprie  considerazioni rispetto agli schemi di decreto legislativo di riforme rispettivamente del d.lgs. 165/01 (atto del Governo n. 393) e del d.lgs. 150/09 (atto del Governo n. 391). 

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