Istat, Cavallaro: “Basta con le politiche «lacrime e sangue»”

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Roma, 11 novembre 2019 - “I dati Istat relativi al calo della produzione industriale in Italia, non possono che accrescere la nostra preoccupazione verso il mondo del lavoro e delle famiglie, sempre più in affanno. Al tempo stesso, non possono che rafforzare la convinzione che bisogna porre, una volta per tutte, un argine alle politiche “lacrime e sangue” fatte di misure fortemente restrittive, finalizzate – sulla carta – a ridurre il debito pubblico ma che, di fatto, comprimono la domanda interna”.

“Il calo degli investimenti pubblici e privati ed il contenimento di salari e pensioni sono tra le cause principali di difficoltà che, nel nostro Paese, perdurano da troppo tempo”.

“Occorre pensare a nuove condizioni affinché le imprese italiane recuperino competitività, anche mediante incentivi che favoriscano innovazione e sistemi produttivi sempre più sostenibili, aumentando la spesa d’investimenti pubblici in ricerca e infrastrutture e facendo crescere il potere di acquisto delle famiglie”.

Lo ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.


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