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- Pubblicità Moby, Federmar CISAL: il razzismo sta nello schiavizzare i marittimi stranieri, non nel difendere i lavoratori italiani

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Al bando perbenismo e ipocrisia. Grazie al provocatorio spot di Onorato, è emerso alla ribalta delle cronache un comportamento, avallato dal politically correct, gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori, italiani e stranieri

Roma, 16 marzo 2018 – Per gli stranieri stipendi da fame, per i marittimi italiani la disoccupazione. E’ quanto garantisce il sistema instaurato in Italia nel 1998 dal “doppio registro navale”, che, consentendo agli armatori di imbarcare anche marittimi extracomunitari, a cui si applica il contratto del Paese di origine, è fonte di gravi sperequazioni tra lavoratori comunitari e non.

Gli unici razzisti, nel caso in questione, risultano essere quegli armatori o imprenditori che danno lavoro a stipendio dimezzato agli extracomunitari, negando al contempo un impiego ai propri connazionali.

Se è legittima la levata di scudi di chi, in buona fede, ha ravvisato una qualche forma di discriminazione nelle parole della pubblicità della Moby, è doverosa la presa di coscienza legata agli approfondimenti che hanno accompagnato la polemica.

Alessandro Pico, Segretario Generale Federmar CISAL


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