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Circolare sul Pubblico Impiego - Incontro del 27 giugno presso l'Aran

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La CISAL disponibile a un confronto costruttivo a patto di rivedere gli stanziamenti e ottimizzarne l'impiego 

Si è svolto oggi il previsto incontro tra le OO.SS. rappresentative nel pubblico impiego e l’ARAN sui temi relativi alla stagione contrattuale 2016/2018.

Tale incontro nei giorni scorsi ha fatto diffondere la convinzione che si fosse giunti concretamente all'apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. In realtà ancora non sono state emanate le consuete direttive all’ARAN  dai vari comitati di settore e pare che solo quella relativa al comparto Amministrazioni Centrali sia prossima all'emanazione e pertanto, in assenza di tale fondamentale passaggio è ben difficile immaginare che si possa aprire concretamente la contrattazione tra l’Agenzia di rappresentanza contrattuale delle pubbliche amministrazioni e le Federazioni di categoria rappresentative nei vari nuovi comparti. 

Ciò nonostante, è palese che il quadro normativo di riferimento ha subito consistenti modifiche con i recenti interventi legislativi e che taluni di questi interventi introducono o modificano norme comuni a tutti i comparti, non afferenti a specificità contrattuali, e che sarebbe opportuno cercare di avere una gestione di tali aspetti sollecita al fine di offrire alla contrattazione dei comparti un quadro stabile di riferimento.

Resta ovviamente aperto il rilevante aspetto economico che a nostro avviso è ben lungi dall’essere definito.

In tal senso si è espressa la delegazione CISAL, che pur confermando la propria disponibilità all’avvio di un immediato confronto collaborativo su tutti gli aspetti che non afferiscono alla autonomia contrattuale dei singoli comparti ma che hanno un effetto “cornice” e che derivano da provvedimenti legislativi, ha precisato inoltre che la dimensione degli importi per i rinnovi contrattuali, i famosi 85 euro, sono assolutamente inadeguati e che invece occorrono stanziamenti decisamente più consistenti e considerato che la prossima legge di stabilità è ancora da definire, è necessario che sia rivisto lo stanziamento.

Anche un altro capitolo, come quello della previdenza complementare, che pure è salito all’onore delle cronache e che si ritiene bisognoso di interventi a sostegno, paga una contraddizione di fondo: è ben incongruo parlare di interventi, magari destinando una parte delle risorse contrattuali, verso la previdenza complementare quando per il lungo periodo di blocco dei contratti, i lavoratori pubblici con il blocco dei rinnovi contrattuali hanno subito anche un danno che pagheranno per il resto della loro vita con il mancato adeguamento del montante contributivo.

Nei prossimi giorni si delineerà se si procederà con il prosieguo del confronto tra confederazioni rappresentative e l’Agenzia, sui temi generali come su detto, o se, in presenza di una eventuale accelerazione dell’atto di indirizzo per il settore Amministrazioni Centrali, si potrà direttamente avviare il confronto in tale settore cogliendo in tale occasione anche la possibilità di effettuare un approccio ai temi più generali e comuni.

Si fa riserva di notizie e si inviano cordiali saluti.

 

Il Segretario Confederale 
Davide Velardi

 

 


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